Fabio Lelli, Alessandro Tedde, Gli archivi nel cinema
Immagini e immaginario degli archivi e degli archivisti nelle produzioni cinematografiche
PAGINE: 104
PREZZO: € 15,00
FORMATO: cm 15 × 21
COLLANA: Miscellanea
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 aprile 2026
LEGGI LE PRIME PAGINE (IN PDF)C’è un filo invisibile che unisce Totò e i re di Roma, Erin Brockovich, Il divo e Star Wars: l’archivio e chi lo custodisce. Dall’archivio polveroso di Totò a quello ipertecnologico delle saghe di fantascienza, dalle carte che inchiodano il potere ai faldoni dimenticati negli scantinati, il cinema ha costruito nel tempo un immaginario potente e contraddittorio: l’archivio come luogo di verità e di inganno, di memoria e di burocrazia, di isolamento e di riscatto.
Questo libro nasce dal dialogo inedito fra un archivista e un regista: due sguardi diversi che si incontrano sullo stesso tema, intrecciando competenze tecniche e sensibilità estetica. Insieme, Fabio Lelli e Alessandro Tedde attraversano film, serie tv e produzioni web per raccontare come gli archivi e gli archivisti siano stati rappresentati, deformati, reinventati sullo schermo.
Con ironia, rigore e passione, Gli archivi nel cinema mostra che dietro ogni scena in cui compaiono scaffali pieni di documenti si nasconde una storia culturale profonda: quella del nostro rapporto con la memoria, la verità e il potere delle immagini.
Introduzione
1. Biblioteche e archivi
2. Ma allora cosa sono gli archivi? E a cosa servono?
3. Il personaggio dell’archivista al suo peggio: isolato, reietto, ottuso, o quasi pazzo
4. Il potere dell’archivio sul mondo
5. L’aspetto dell’archivio: fredda supertecnologia a confronto con la realtà
6. Il potere oscuro dell’archivio: ricatti, controllo, insabbiamenti
7. L’immaginario sociale su archivi e archivisti nell’epoca di internet
8. Archivi e burocrazia
9. Una nota finale
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