Alfredo Cottignoli, Virgilio «dolcissimo patre» e altri saggi danteschi
PAGINE: 116
PREZZO: € 15,00
FORMATO: cm 15 × 21
COLLANA: Collana del «Bollettino dantesco». Studi e testi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 aprile 2026
LEGGI LE PRIME PAGINE (IN PDF)Dedicato alla memoria di Emilio Pasquini (1935-2020), con cui l’autore ha condiviso la direzione del «Bollettino dantesco. Per il settimo centenario», il volume raccoglie una selezione di saggi composti nell’arco di un quindicennio e in larga parte ideati nel quadro delle celebrazioni per il 750° della nascita di Dante ed il settimo centenario della sua morte.
I contributi affrontano nodi centrali della filologia e dell’ermeneutica dantesca: dall’ancora problematico sonetto della Garisenda, esaminato nella sua tradizione e nella sua fisionomia linguistico-metrica, alla discussa Epistola di Ilaro, con le sue implicazioni sulla genesi del poema e sull’ipotesi di una sua prefigurazione latina; dal profilo pedagogico e soterico del Virgilio-personaggio – il «dolcissimo patre» che dà il titolo al libro – fino alla costruzione autoriale dell’esule, elevata a categoria etica ed estetica. In appendice figurano alcuni saggi più recenti, tra i quali l’analisi del postumo Botta e risposta di Massimo Campieri ed Emilio Pasquini.
La raccolta offre, nel suo complesso, un percorso coerente attraverso questioni testuali, storiche e critiche, che hanno accompagnato, con continuità di metodo, il lavoro di uno dei più autorevoli studiosi della fortuna dantesca.
Per Giorgio Pozzi Editore, oltre a dirigere, con Emilio Pasquini, il «Bollettino dantesco. Per il settimo centenario» (2012-2021), nonché la presente Collana di studi e testi intitolata allo stesso «Bollettino dantesco», ha pubblicato i seguenti volumi: Carteggio con Domenico Pantone (2008-2017). L’itinerario di formazione di un giovane dantista (2020), «La Bibbia degli Italiani», Dante e la «Commedia» dal Trecento a oggi (2021), Tra prosa e versi. Primi saggi (1962-1970). Con una corrispondenza inedita con Marino Moretti (1963-1971) (2025).
È direttore emerito degli «Studi e problemi di critica testuale».
