Miscellanea


Saggistica, editoria per l’Università

Thomas Milholt, Le opere dimenticate del melodramma italiano (1800-1850).
Un capitolo di storia della musica da riscrivere


Le opere dimenticate del melodramma italiano (1800-1850) ISBN: 9788896117637
TRADUZIONE DI : Paola Polito
PAGINE: 244
PREZZO: € 20,00
FORMATO: cm 15 × 21, con molte illustrazioni a colori
COLLANA: Miscellanea
DATA DI PUBBLICAZIONE: luglio 2016


L’opera lirica, intesa come genere teatrale e musicale in cui l’azione scenica è abbinata alla musica e al canto, nasce in Italia per poi diffondersi in tutto il mondo, raggiungendo nella prima metà del diciannovesimo secolo una popolarità paragonabile a quella del cinematografo nel Novecento.
Con un approccio attento al fenomeno della ricezione, l’autore cerca di dimostrare che se circa duemila opere composte nella prima metà dell’Ottocento – l’epoca più feconda – sono state dimenticate e non vengono più eseguite, ciò forse non dipende dalla loro mancanza di qualità, ma dalle trasformazioni che si sono verificate nel gusto del pubblico e dai mutamenti politici e culturali che si sono succeduti.
Attraverso l’utilizzo di fonti d’epoca e ricavando indizi sul grado di popolarità di centinaia di opere dai registri delle programmazioni dei più importanti teatri italiani, l’autore descrive le vicende del melodramma nel corso dell’Ottocento e del Novecento, soffermandosi sulla figura del compositore e musicologo Francesco Florimo, le cui idee hanno influenzato le successive ricostruzioni di quest’epoca fondamentale.


Thomas Milholt vive a Copenaghen. Si è formato alla Scuola danese di giornalismo e ha un master in Musicologia. Per molti anni ha lavorato alla Danish Broadcasting Corporation come redattore e conduttore per Radio Copenaghen di programmi di musica classica. Dal 2010 è co-proprietario del Kulturkompagniet Danmark ApS, un istituto culturale che organizza corsi per diffondere la conoscenza del melodramma e di altre arti dello spettacolo.



Rassegna stampa

  • «Il volume si propone di rivalutare le opere della prima metà dell’Ottocento italiano, e specialmente di autori quali Mercadante, Pacini e Ricci, oggi pressoché scomparsi dai teatri di tutto il mondo» (Luca Danti, «Sinestesie», numero 19, anno 6, marzo 2017)